Forte Bramapane

  

Anno: 1880/90
Funzione: fronte terra-antinave, poi antiaerea (S. 900)
Armamento: 6 obici da 280 mm GRC; poi 6 cannoni da 102/35 mm

  

  Storia

  

Il forte Bramapane, immensa struttura, fu costruito durante la seconda metà del 1800, inizialmente aveva doppia funzione grazie alla presenza di 6 obici da 280 mm., i quali nonostante l'altezza della loro collocazione, (oltre 600 m. s.l.m.), potevano sia intervenire contro minacce via mare che contro improbabili attacchi da terra. Per quanto riguarda la sua prima funzione, mai entrò in combattimento non essedosi verificati pericoli del genere. Gli obici del forte, molto probabilmente, come la quasi totalità di quelli presenti nella piazzaforte spezzina, durante la Prima Guerra Mondiale furono trasferiti al fronte, essendo molto più utili là, visto la lontananza della Spezia dalle zone di combattimento. I reparti che operavano presso il forte appartenevano alla Regia Marina, così come in molte altre postazioni della base. Per quanto concerne la Seconda Guerra Mondiale, invece, i cannoni Ansaldo da 102 mm. entrarono sempre in azione per contrastare i bombardamenti sulla città e sul Regio Arsenale. Il forte come quasi tutte la altre batterie, dopo la fine della guerra venne dismesso, a seguito anche dei diktat del trattato di pace; alcuni anni fa venne proposto di venderlo all'asta insieme al terreno annesso, pari a crica 12.000 mq., ma poi tutto si arenò, forse per evitare anche probabili speculazioni. Oggi è meta di escursioni da parte di spezzini e turisti, i quali si aspettano tutti un imminente restauro.

  

  

  Ubicazione e stato attuale

  

Il forte Bramapane venne edificato sulla vetta dell'omonimo monte alla quota di 668 m.; è, infatti, una delle costruzioni più alte fra quelle del Golfo spezzino. La località in questione, compresa nel Comune della Spezia, è una più belle e suggestive di tutto il comprensorio: a pochi metri in linea d'aria dal mare, (si può sentire il rumore delle onde in tempesta), si è immersi in un ambiente quasi montano, tanto che d'estate si gode di un clima temperato e fresco. Per arrivare al forte si deve percorrere, a piedi, una strada sterrata, costruita appunto per accedere alla batteria, per alcune centinaia di metri attaversando una fitta vegetazione costituita da castagni, pini marittimi, lecci, carpini, ed in vetta anche da pini neri, alberi che vivono sopra i 600 metri. L'accesso al forte avviene attraverso l'originaria porta metallica, davanti alla quale, da un piazzale, si può ammirare una bella veduta del Golfo dei Poeti. Sulla destra, entrando, si notano i resti di un edificio adibito a corpo di guardia ed ad alloggio del personale, subito dopo, sempre sullo stesso lato è presente un'altra struttura con funzione di polveriera e deposito munizioni. Da tale edificio, infatti, partono le scanalature sulle quali scorreva il carrello per il trasporto dei proietti fino alle varie piazzole. Dopo la polveriera, si apre un vasto piazzale, che termina verso ovest con le tre piazzole per i pezzi d'artiglieria. Tale zona è sopraelevata rispetto al piazzale, e si accede alle piazzole tramite due rampe di scale, contrapposte, ciascuna. Ogni piazzola prevedeva la collocazione di due obici da 280 mm., separate da traverse adibite a riservette per le munizioni. I pezzi erano posti allo scoperto in barbetta, con puntamento verso il mare aperto. I cannoni antiaerei da 102 mm., (lo stesso tipo che autocarrato partecipò alla battaglia di Bir el Gobi, con la Divisione Ariete, e contribuì a distruggere molti carri armati inglesi), furono collocati nella parte più a destra rispetto alle originarie piazzole, si possono, infatti, vedere ancora i bulloni di ancoraggio degli affusti. Sulla sinistra del piazzale si accede, in leggera discesa, ad un'altra zona del forte dove sono presenti altri locali per i marinai che prestavano servizio presso il Forte.

  

Molto ricercato è l'utilizzo della pietra per la costruzione della fortificazione, purtroppo varie pietre lavorate sono state sottratte nel corso degli anni dai soliti ignoti, i quali hanno contribuito a danneggiare una grande ed importante struttura ottocentesca. Ultimamente il portone è stato chiuso proprio per evitare il furto dei resti del forte, nel caso fosse aperto prestare la massima attenzione in quanto molte parti sono pericolanti, (vedere la pagina NOTE in questo sito). La foto sopra mostra un gruppo di Camicie Nere della M.V.S.N., presenti nella batteria prima dell'8 settembre 1943, (vedi scheda sotta, con la narrazione dell'eccidio di Borghetto). Stato attuale: discreto, la struttura meriterebbe, un'opera di restauro immediato da parte del Comune della Spezia, territorio nel quale è situato il forte Bramapane.

  

  Galleria fotografica

  

Foto 1 - Veduta dell'ampio piazzale interno, sullo sfondo la zona pezzi, durante una nevicata in quota.

  

Foto 2 - Piazzola binata per obici da 280 mm.

  

Foto 3 - Resti del locale adibito a corpo di guardia ed alloggi.