Batteria Racchia

  

Anno: anni '20
Funzione: antinave
Armamento: 4 pezzi da 152/50, 1 pezzo da 120/40

  

  Storia

  

La batteria Racchia, è la tipica installazione italiana antinave della Seconda Guerra Mondiale, dotata di quattro cannoni da 152 mm. capaci di sparare ad una distanza di 21.900 metri; il quinto pezzo era da 120 mm. ed aveva la funzione illuminante, cioè quelle di sparare proietti che, durante la notte, rendevano visibili i bersagli. La batteria era affidata a personale della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale, che nel caso particolare antinave, prendeva il nome di Milmart. Nella foto sotto è raffigurato un milite, nonno ed omonimo di chi scrive (Cesare Bruzzi Alieti), che prestò servizio presso la batteria Racchia, anche se la divisa raffigurata appartiene al periodo successivo: quello della R.S.I.. I pezzi da 152 mm. parteciparono solamente a fuoco di addestramento, ed a "gare" con reparti della Regia Marina. Attualmente i locali della batteria e la zona annessa sono stati ristrutturati per adibirli a orto botanico ed a avvistamento di volatili. Senza aver nulla da obbiettare sul buon lavoro svolto, tuttavia è opportuno sottolineare, come neanche una parola sia stata spesa per ricordare chi prestò in quel luogo la prorpria attività, e ricordiamolo bene A DIFESA della città, e non ad offesa di nessuno!!!

  

  

  Ubicazione e stato attuale

  

La batteria Racchia, come tutte le altre postazioni spezzine, fu costruita in un luogo incantevole: il promontorio di Montenegro nel comune di Riomaggiore, nelle Cinque Terre. Per accedere al sito è necessario percorrere un sentiero, recentemente recuperato, che dalla spiaggia del paese, guinge alla batteria percorrendo alcune centinaia di metri a mezza costa, immerso nella macchia mediterranea. L'altezza sul mare, della batteria, è di circa 80 metri, e le piazzole dei cannoni, furono posizionate a picco sulla scogliera, (come si può vedere dalle foto), e i pezzi erano collocati in barbetta, senza una protezione di cemento armato, ma ogni pezzo era dotato di uno scudo metallico. Poco più in alto delle piazzole si trova la costruzione adibita a comando della batteria, la quale è completamente invisibile dal mare, essendo stata ricavata a ridosso delle rocce. Attualmente nell'edificio sono stati collocati uffici per l'informazione dei turisti; poco più in alto di tale costruzione c'è la centrale di tiro, (vedi foto sotto), parzialmente modificata con l'installazione di vetrate, e adibita all'osservazione degli uccelli. Ancora più in alto, completamente scavata nella roccia era presente la S. Barbara della batteria, dove erano depositati proietti e cariche, oggi ripulita e illuminata. La visita a questa batteria è molto consigliata, anche se come detto sarebbe stato necessario ricordare la funzione che ebbe in origine. Stato attuale: buono

  

  Galleria fotografica

  

Foto 1 - Interno grotte adibite a deposito minizioni.

  

Foto 2 - Entrata S. Barbara.

  

Foto 3 - Centrale di tiro della batteria ristrutturata.