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In questa parte del sito potrai riscoprire alcuni dei grandi poeti che hanno lasciato
traccia del loro passaggio nel golfo, spesso incantati ed ispirati dalle sue meraviglie.
Per ogni poeta troverai una breve biografia ma soprattutto un elenco dei luoghi del
golfo che ancora oggi conservano traccia del loro passaggio.
Il Golfo dei Poeti fu così battezzato nel 1919 dal commediografo
e scrittore toscano Sam Benelli (1877-1949) che proprio nella Torretta
dell'odierna Villa Marigola, tra S. Terenzo e Lerici, compose la sua opera più
celebre La cena delle beffe (1909).
...Fresco tremava il monte di Lerici d'olii azzurri
Anche in epoca più recente, i borghi del nostro golfo sono stati scelti come dimora
da numerosi scrittori: Lerici da Valentino Bompiani, La Serra
da Giovanni Giudici, Tellaro da Mario Soldati e Attilio Bertolucci.
Tuttavia, come precedentemente accennato, Il Golfo dei Poeti fu decantato anche da
chi non vi soggiornò a lungo, ma fu istantaneamente rapito dalla sua incantevole bellezza.
Dante parla di Lerici nel Purgatorio, Bocaccio ambienta la
scena finale di una delle sue novelle proprio nel nostro golfo, Cavalcanti compone qui una celebre
lirica, mentre Petrarca sceglie Lerici come dimora della dea Athena,
colei che per prima scoprì l'olio d'oliva. "Boecklin painted here, every thing seems like a "Oh benedette spiaggie E per finire, non potrebbe mancare qualche notizia di carattere "rosa". Nel corso dei secoli questo angolo di paradiso fu testimone di romantiche storie d'amore tra personaggi celebri; ne sono un esempio la storia tra Giosué Carducci e Annie Vivanti all'inizio del xx secolo oppure quella tra la scrittrice francese George Sand e Alfred de Masset nel XIX secolo o quella chiaccheratissima tra Gabriele D'annunzio e Emma D'Orczy, autrice di La Primula Rossa e committente della costruzione dell'incantevole villa La Padula in località Bellavista di Lerici. |
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