Introduzione

In questa parte del sito potrai riscoprire alcuni dei grandi poeti che hanno lasciato traccia del loro passaggio nel golfo, spesso incantati ed ispirati dalle sue meraviglie. Per ogni poeta troverai una breve biografia ma soprattutto un elenco dei luoghi del golfo che ancora oggi conservano traccia del loro passaggio.



Il Golfo dei Poeti fu così battezzato nel 1919 dal commediografo e scrittore toscano Sam Benelli (1877-1949) che proprio nella Torretta dell'odierna Villa Marigola, tra S. Terenzo e Lerici, compose la sua opera più celebre La cena delle beffe (1909).
La scelta del nome non si deve unicamente ai numerosi versi che illustri poeti dedicarono al nostro golfo, ma principalmente perchè fu reso celebre dalla frequentazione di grandi letterati del calibro di Byron, Shelley, Lawrence, Montale, ecc.

A introdurvi all'interno di questo itinerario letterario lasciamo le suggestive parole di un grande cantore della modernità: Pier Paolo Pasolini (1922-1975).


...Fresco tremava il monte di Lerici d'olii azzurri
davanti al battello tra le luci della Spezia
mentre l'inverno accarezzava l'alba
con mani dolci di brezza, amare di sole;
e la barca di Shelley come in una stampa
dove il verde smarrisce nell'azzurro
approdando accorava l'aria di Porto Venere;
poi scorse il mattino e tutto fu bianco. Ma tu, Italia,
sei l'alba degli inverni primaverili nel golfo della Spezia...


Anche in epoca più recente, i borghi del nostro golfo sono stati scelti come dimora da numerosi scrittori: Lerici da Valentino Bompiani, La Serra da Giovanni Giudici, Tellaro da Mario Soldati e Attilio Bertolucci. Tuttavia, come precedentemente accennato, Il Golfo dei Poeti fu decantato anche da chi non vi soggiornò a lungo, ma fu istantaneamente rapito dalla sua incantevole bellezza. Dante parla di Lerici nel Purgatorio, Bocaccio ambienta la scena finale di una delle sue novelle proprio nel nostro golfo, Cavalcanti compone qui una celebre lirica, mentre Petrarca sceglie Lerici come dimora della dea Athena, colei che per prima scoprì l'olio d'oliva.
Klaus Mann (1906-1949), figlio del celebre esponente del realismo tedesco Thomas Mann, espresse in alcuni versi il suo turbamento alla vista di Lerici:

"Boecklin painted here, every thing seems like a
Boecklin landscape, in the most beautiful
and romantic style of the nineteenth century..."

Ceccardo Ceccardi decanta invece :

"Oh benedette spiaggie
dove amor, libertà e sogni
non hanno catene..."


E per finire, non potrebbe mancare qualche notizia di carattere "rosa". Nel corso dei secoli questo angolo di paradiso fu testimone di romantiche storie d'amore tra personaggi celebri; ne sono un esempio la storia tra Giosué Carducci e Annie Vivanti all'inizio del xx secolo oppure quella tra la scrittrice francese George Sand e Alfred de Masset nel XIX secolo o quella chiaccheratissima tra Gabriele D'annunzio e Emma D'Orczy, autrice di La Primula Rossa e committente della costruzione dell'incantevole villa La Padula in località Bellavista di Lerici.